Nicola Giorgino

Last updated on 2013-09-28T05:58+0300.

About this image

sign

Quotes... Extracted quotes from

Nicola Giorgino aggiunto : "l'unica stazione di incrocio è quella di Andria. Quel treno che scendeva da Andria, lì non ci doveva essere. Sul banco degli imputati, il sistema a blocco telefonico che regola la circolazione ferroviaria in quella tratta a binario unico. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha definito il sistema tra i meno evoluti rispetto alle tecnologie disponibili e maggiormente a rischio, perchè si affida interamente all’uomo, nella fattispecie all’operatività dei capistazione. Da parte sua, l'ad. di Fs Renato Mazzoncini ha considerato che la polemica sul binario unico non ha senso, in Italia e nel resto del mondo la maggior parte delle linee sono a binario unico, il sistema di sicurezza non dipende dal numero dei binari: tutte le linee ferroviarie hanno un livello di sicurezza garantito, anche quelle a binario unico. Il ministro Delrio ha poi ricordato che purtroppo in questo Paese non è mai stata fatta la cura del ferro, quando bisogna tenere conto che ci sono oltre 5 milioni di persone che lavorano e si spostano per motivi di studio studio su linee regionali, ma con questo Governo c'è stata un’inversione di tendenza netta rispetto al passato ed abbiamo destinato diversi miliardi al trasporto ferroviario regionale. Ha quindi annunciato che il governo ha deciso di stanziare ulteriori 1,8 miliardi di investimenti per le reti regionali non di competenza nazionale. Le salme (22 quelle identificate) saranno consegnate alle famiglie venerdì sera e, presumibilmente, i funerali si terranno sabato mattina. Ci sono tra le vittime- è stato anche detto da Introna - due persone riconosciute come dipendenti della Ferrotramviaria, presumibilmente i due macchinisti dei due convogli. Oggi pomeriggio e domani - ha proseguito Introna - procederemo con gli accertamenti radiologici e poi con due-tre autopsie al massimo. Poi, andremo avanti con una Tac di tutte le salme e con ulteriori 2-3 indagini identificative aggiuntive. Ecco i nomi delle 22 vittime identificate: Pasquale ABBASCIANO, 61 anni, andriese Giuseppe ACQUAVIVA, 59 anni, andriese Serafina ACQUAVIVA, 62 anni, andriese Maria ALOYSI, 50 anni, barese Alessandra BIANCHINO, 29 anni, tranese Rossella BRUNI, 22 anni, tranese Pasqua CARNIMEO, 31 anni, modugnese Enrico CASTELLANO, 72 anni, ostunese Luciano CATERINO, 37 anni, ruvese Michele CORSINI, 61 anni, milanese Albino DENICOLO, 57 anni, terlizzese Salvatore DI COSTANZO, 57 anni, bergamasco Giulia FAVALE, 51 anni, nata in Francia Nicola GAETA, 56 anni, barese Jolanda INCHINGOLO, 25 anni, andriese Benedetta MERRA, 52 anni, andriese Donata PEPE, 63 anni, cerignolana Maurizio PISANI, 50 anni, pavese Fulvio SCHINZARI, 59 anni, di Galatina Antonio SUMMO, 15 anni, terlizzese Ludivico Francesco TEDONE, 17 anni, terlizzese Gabriele ZINGARO, 25 anni, andriese. SCONTRO A 100 ALL’ORA - L’incidente poco dopo le 11 di ieri, al chilometro 51 della linea gestita dalla società privata Ferrotramviaria. Uno dei due convogli era partito da Corato diretto ad Andria e l’altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato. A bordo solitamente ci sono, oltre a pendolari e studenti, anche molti passeggeri che devono raggiungere l’aeroporto di Bari Palese. L’impatto tra i treni, che viaggiavano ad una velocità di 100-110 km all’ora, è stato violentissimo. I vagoni vengono letteralmente sbriciolati, pezzi di lamiere volano per decine di metri tra gli ulivi della campagna pugliese, ai lati dei binari. Uno dei treni ha soltanto due vagoni rimasti pressochè intatti; l’altro solo l’ultimo, quello di coda. Uno dei due convogli, quello proveniente da Basri, viaggiava con qualche minuto di ritardo: potrebbe essere stata questa la causa dell'errore umano che avrebbe indotto il capostazione di Andria a dare il via libera al treno fermo in stazione e diretto sulla corsia opposta. Il convoglio, circa dieci minuti dopo la partenza da Andria, si è scontrato con il treno proveniente da Corato. CHI SONO I PM DI TRANI - Sono 5 i magistrati che fanno parte del pool che si occuperà delle indagini sul disastro ferroviario di Corato-Andria. Oltre al Pm facente funzioni, Francesco Giannella, il pool è composto dai pm Antonio Savasta, Simona Merra, Marcello Catalano e Michele Ruggiero. Quest’ultimo è noto per aver indagato in distinti procedimenti la Deutsche Bank di Francoforte e due agenzie di rating (Standard & Poor's e Fitch) per manipolazione del mercato, e per aver svolto indagini (delle quali è stata poi chiesta l’archiviazione) sulla presunta correlazione tra vaccini e autismo. L’indagine della Procura di Trani sul disastro ferroviario avvenuto ieri dovrà accertare non solo chi ha sbagliato, ma se chi ha sbagliato è caduto in errore da solo o se è stato indotto in errore da altri. Dovrà poi verificare l’adeguatezza del sistema di controllo rispetto alle norme in vigore, e i tempi del raddoppio della tratta e di ammodernamento del sistema di controllo del traffico. Lo si apprende da fonti inquirenti tranesi. LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE - Oltre alle immagini registrate dalle videocamere nelle stazioni gli inquirenti che indagano sullo scontro tra i due treni nelle campagne tra Corato e Andria, hanno acquisito anche quelle delle videocamere di sorveglianza a bordo. La circostanza è emersa nel corso del vertice in Procura tra investigatori e inquirenti che indagano sulla strage. Almeno uno dei due treni, secondo quanto si apprende, aveva delle telecamere di sorveglianza a bordo e quelle immagini potranno essere utili per ricostruire la dinamica dell’incidente. LE TRE VITTIME TRA I FERROVIERI - Tra le vittime dello scontro tra i due treni nelle campagne tra Corato e Andria ci sono anche 3 appartenenti al personale ferroviario, mentre un quarto è ricoverato in ospedale. Lo ha confermato il procuratore facente funzione di Trani, Francesco Giannella, al termine dell’incontro con gli investigatori. Le tre vittime sono il macchinista del treno 1016, Pasquale Abbasciano, e il capotreno dello stesso convoglio, Albino De Nicolo, e il macchinista dell’altro treno, il 1021, Luciano Caterino. Il ferito è invece il capotreno del 1021, Nicola Lorizzo. FIGLIO RICONOSCE PADRE - E’ arrivata questa mattina, con il riconoscimento della salma da parte del figlio Marco, la conferma della presenza tra le vittime dell’incidente ferroviario di ieri in Puglia del bergamasco Salvatore Di Costanzo, 56 anni, del quartiere Colognola di Bergamo. Di Costanzo, di professione agente di commercio, era noto nella Bergamasca per essere allenatore del calcio provinciale. Ieri pomeriggio si sarebbe dovuto recare ad Andria per un appuntamento di lavoro: volato di prima mattina da Orio al Serio, era atterrato all’aeroporto di Bari, ma dopo un sms inviato a un amico, di lui non si era avuta più traccia. Nella serata di ieri il suo nome non era tra quelli delle vittime accertate, ma verso le 22, non avendo avuto comunicazioni di alcun tipo, la moglie e il figlio Marco erano volati direttamente in Puglia per capire la situazione. Stamattina la conferma. UN PAVESE TRA I MORTI - C'è anche un pavese tra le vittime dello scontro tra treni avvenuto ieri in Puglia. Maurizio Pisani, 49 anni, esperto di marketing e manager del settore alimentare, era in viaggio sul convoglio diretto a Bari: stava rientrando a Milano, per lavoro. Pisani si trovava in Puglia con la moglie e la figlia, che però non erano sul treno. Sono stati i familiari, questa mattina, a riconoscere il suo corpo. Maurizio Pisani (che attualmente viveva a Milano con la famiglia) era figlio del professor Mario Pisani, docente emerito di procedura penale dell’Università di Pavia; sua sorella, Simona Pisani, è un avvocato di Pavia. Tre anni fa Maurizio Pisani aveva fondato la 'Pisani Food Marketing'; in passato aveva svolto compiti dirigenziali in diverse società del settore alimentare. I PARENTI, FATECI VEDERE I NOSTRI CARI - Tra i parenti delle vittime anche il cognato della mamma di Francesco Tedone, 19 anni, morto nel violento impatto: Stava tornando a casa - dice - era andato a trovare un’amica. Al momento - aggiunge - sono qui io, non so quando arriverà sua madre che è straziata dal dolore. I parenti dovrebbero attendere di fronte all’istituto di Medicina legale dove è stata allestita una postazione della Croce rossa e un’altra della Protezione civile sta per essere realizzata. Ma nessuno vuole allontanarsi dal luogo in cui si trova il corpo del loro caro. E all’esterno dell’istituto di Medicina legale cominciano ad accalcarsi molte persone. Tra loro anche molti giovani che vengono consolati da persone più grandi. In tanti si abbracciano e piangono. Mentre alcuni chiedono privacy ai giornalisti: Andate via - dicono - volete fare lo spettacolo su una disgrazia come questa?. Intanto nel l'istituto di Medicina legale è arrivata l’equipe di psicologi per il sostegno ai familiari. ESTRATTA SCATOLA NERA DEL TRENO DA BARI - La Polfer di Bari ha estratto intatta la scatola nera del treno proveniente da Bari coinvolto nella strage di Andria. L’oggetto è considerato dagli investigatori di primaria importanza per lo sviluppo delle indagini. Dalla scatola nera, infatti, sarà possibile risalire alla velocità cui andava il treno e ricostruirne tutti i movimenti prima del tragico impatto. Sembra, invece, sia andata distrutta la scatola nera del convoglio proveniente da Barletta di cui - si apprende dalla Polfer - sarebbero stati ritrovati solo pochi brandelli. IL SINDACO DI ANDRIA: SU QUEI TRENI I NOSTRI FIGLI - E' una tragedia immane che ha colpito soprattutto Andria, molti giovani figli di Andria diretti all’università o al lavoro o all’aeroporto. Lo afferma Nicola Giorgino, sindaco di Andria, il comune nel cui territorio, in località Boccareto, ai confini con Corato, è avvenuto il disastro ferroviario. Una tragedia - (\*) - di cui ricostruire con scrupolo le cause e spiegare così un evento inimmaginabile che ci ha colpiti come persone prima che come pubblici amministratori. Stiamo facendo e continueremo a fare ogni sforzo per assistere le famiglie delle vittime ed i feriti. Sento anche fortissima l’esigenza di testimoniare il forte spirito di abnegazione dimostrato da quanti sono intervenuti a vario titolo sul luogo del disastro: poliziotti, carabinieri, medici, infermieri, volontari della Croce Rossa e della Misericordia, oltre naturalmente ai nostri uomini della Polizia Urbana. IL SINDACO DI CORATO: TRAGEDIA IMMANE - E' una immane tragedia" External link

lagazzettadelmezzogiorno-en Wednesday, July 13, 2016 6:16:00 PM EAT



Key Titles and Phrases Count Lang Last Seen
sindaco di andria66.67%IT01/19/201719/01/2017
alcalde de andria13.33%ES07/13/201613/07/2016
sindaco13.33%IT07/13/201613/07/2016
mayor6.67%EN07/13/201613/07/2016
Names Lang Count
Nicola GiorginoIT50.00%
Nicola GiorginoEN44.44%
Nicola GiorginoES5.56%


 
Show/hide duplicate news articles.
<<10<12345678910>>>10
 
Show/hide duplicate news articles.
<<10<12345678910>>>10

Tools

Load latest edition

Saturday, May 28, 2022

7:16:00 PM EAT

Languages Collapse menu...Expand menu...

Select your languages

af
am
ar
de
en
es
fr
ha
pt
rw
sw
all
Show additional languagesHide additional languages

Interface:

Legend Collapse menu...Expand menu...


Quotes... Explore Relations


EMM Visual Explorer


AfricaBrief

Nicola Giorgino

Last updated on 2013-09-28T05:58+0300.

About this image

sign

Quotes... Extracted quotes from

Nicola Giorgino aggiunto : "l'unica stazione di incrocio è quella di Andria. Quel treno che scendeva da Andria, lì non ci doveva essere. Sul banco degli imputati, il sistema a blocco telefonico che regola la circolazione ferroviaria in quella tratta a binario unico. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha definito il sistema tra i meno evoluti rispetto alle tecnologie disponibili e maggiormente a rischio, perchè si affida interamente all’uomo, nella fattispecie all’operatività dei capistazione. Da parte sua, l'ad. di Fs Renato Mazzoncini ha considerato che la polemica sul binario unico non ha senso, in Italia e nel resto del mondo la maggior parte delle linee sono a binario unico, il sistema di sicurezza non dipende dal numero dei binari: tutte le linee ferroviarie hanno un livello di sicurezza garantito, anche quelle a binario unico. Il ministro Delrio ha poi ricordato che purtroppo in questo Paese non è mai stata fatta la cura del ferro, quando bisogna tenere conto che ci sono oltre 5 milioni di persone che lavorano e si spostano per motivi di studio studio su linee regionali, ma con questo Governo c'è stata un’inversione di tendenza netta rispetto al passato ed abbiamo destinato diversi miliardi al trasporto ferroviario regionale. Ha quindi annunciato che il governo ha deciso di stanziare ulteriori 1,8 miliardi di investimenti per le reti regionali non di competenza nazionale. Le salme (22 quelle identificate) saranno consegnate alle famiglie venerdì sera e, presumibilmente, i funerali si terranno sabato mattina. Ci sono tra le vittime- è stato anche detto da Introna - due persone riconosciute come dipendenti della Ferrotramviaria, presumibilmente i due macchinisti dei due convogli. Oggi pomeriggio e domani - ha proseguito Introna - procederemo con gli accertamenti radiologici e poi con due-tre autopsie al massimo. Poi, andremo avanti con una Tac di tutte le salme e con ulteriori 2-3 indagini identificative aggiuntive. Ecco i nomi delle 22 vittime identificate: Pasquale ABBASCIANO, 61 anni, andriese Giuseppe ACQUAVIVA, 59 anni, andriese Serafina ACQUAVIVA, 62 anni, andriese Maria ALOYSI, 50 anni, barese Alessandra BIANCHINO, 29 anni, tranese Rossella BRUNI, 22 anni, tranese Pasqua CARNIMEO, 31 anni, modugnese Enrico CASTELLANO, 72 anni, ostunese Luciano CATERINO, 37 anni, ruvese Michele CORSINI, 61 anni, milanese Albino DENICOLO, 57 anni, terlizzese Salvatore DI COSTANZO, 57 anni, bergamasco Giulia FAVALE, 51 anni, nata in Francia Nicola GAETA, 56 anni, barese Jolanda INCHINGOLO, 25 anni, andriese Benedetta MERRA, 52 anni, andriese Donata PEPE, 63 anni, cerignolana Maurizio PISANI, 50 anni, pavese Fulvio SCHINZARI, 59 anni, di Galatina Antonio SUMMO, 15 anni, terlizzese Ludivico Francesco TEDONE, 17 anni, terlizzese Gabriele ZINGARO, 25 anni, andriese. SCONTRO A 100 ALL’ORA - L’incidente poco dopo le 11 di ieri, al chilometro 51 della linea gestita dalla società privata Ferrotramviaria. Uno dei due convogli era partito da Corato diretto ad Andria e l’altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato. A bordo solitamente ci sono, oltre a pendolari e studenti, anche molti passeggeri che devono raggiungere l’aeroporto di Bari Palese. L’impatto tra i treni, che viaggiavano ad una velocità di 100-110 km all’ora, è stato violentissimo. I vagoni vengono letteralmente sbriciolati, pezzi di lamiere volano per decine di metri tra gli ulivi della campagna pugliese, ai lati dei binari. Uno dei treni ha soltanto due vagoni rimasti pressochè intatti; l’altro solo l’ultimo, quello di coda. Uno dei due convogli, quello proveniente da Basri, viaggiava con qualche minuto di ritardo: potrebbe essere stata questa la causa dell'errore umano che avrebbe indotto il capostazione di Andria a dare il via libera al treno fermo in stazione e diretto sulla corsia opposta. Il convoglio, circa dieci minuti dopo la partenza da Andria, si è scontrato con il treno proveniente da Corato. CHI SONO I PM DI TRANI - Sono 5 i magistrati che fanno parte del pool che si occuperà delle indagini sul disastro ferroviario di Corato-Andria. Oltre al Pm facente funzioni, Francesco Giannella, il pool è composto dai pm Antonio Savasta, Simona Merra, Marcello Catalano e Michele Ruggiero. Quest’ultimo è noto per aver indagato in distinti procedimenti la Deutsche Bank di Francoforte e due agenzie di rating (Standard &amp; Poor's e Fitch) per manipolazione del mercato, e per aver svolto indagini (delle quali è stata poi chiesta l’archiviazione) sulla presunta correlazione tra vaccini e autismo. L’indagine della Procura di Trani sul disastro ferroviario avvenuto ieri dovrà accertare non solo chi ha sbagliato, ma se chi ha sbagliato è caduto in errore da solo o se è stato indotto in errore da altri. Dovrà poi verificare l’adeguatezza del sistema di controllo rispetto alle norme in vigore, e i tempi del raddoppio della tratta e di ammodernamento del sistema di controllo del traffico. Lo si apprende da fonti inquirenti tranesi. LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE - Oltre alle immagini registrate dalle videocamere nelle stazioni gli inquirenti che indagano sullo scontro tra i due treni nelle campagne tra Corato e Andria, hanno acquisito anche quelle delle videocamere di sorveglianza a bordo. La circostanza è emersa nel corso del vertice in Procura tra investigatori e inquirenti che indagano sulla strage. Almeno uno dei due treni, secondo quanto si apprende, aveva delle telecamere di sorveglianza a bordo e quelle immagini potranno essere utili per ricostruire la dinamica dell’incidente. LE TRE VITTIME TRA I FERROVIERI - Tra le vittime dello scontro tra i due treni nelle campagne tra Corato e Andria ci sono anche 3 appartenenti al personale ferroviario, mentre un quarto è ricoverato in ospedale. Lo ha confermato il procuratore facente funzione di Trani, Francesco Giannella, al termine dell’incontro con gli investigatori. Le tre vittime sono il macchinista del treno 1016, Pasquale Abbasciano, e il capotreno dello stesso convoglio, Albino De Nicolo, e il macchinista dell’altro treno, il 1021, Luciano Caterino. Il ferito è invece il capotreno del 1021, Nicola Lorizzo. FIGLIO RICONOSCE PADRE - E’ arrivata questa mattina, con il riconoscimento della salma da parte del figlio Marco, la conferma della presenza tra le vittime dell’incidente ferroviario di ieri in Puglia del bergamasco Salvatore Di Costanzo, 56 anni, del quartiere Colognola di Bergamo. Di Costanzo, di professione agente di commercio, era noto nella Bergamasca per essere allenatore del calcio provinciale. Ieri pomeriggio si sarebbe dovuto recare ad Andria per un appuntamento di lavoro: volato di prima mattina da Orio al Serio, era atterrato all’aeroporto di Bari, ma dopo un sms inviato a un amico, di lui non si era avuta più traccia. Nella serata di ieri il suo nome non era tra quelli delle vittime accertate, ma verso le 22, non avendo avuto comunicazioni di alcun tipo, la moglie e il figlio Marco erano volati direttamente in Puglia per capire la situazione. Stamattina la conferma. UN PAVESE TRA I MORTI - C'è anche un pavese tra le vittime dello scontro tra treni avvenuto ieri in Puglia. Maurizio Pisani, 49 anni, esperto di marketing e manager del settore alimentare, era in viaggio sul convoglio diretto a Bari: stava rientrando a Milano, per lavoro. Pisani si trovava in Puglia con la moglie e la figlia, che però non erano sul treno. Sono stati i familiari, questa mattina, a riconoscere il suo corpo. Maurizio Pisani (che attualmente viveva a Milano con la famiglia) era figlio del professor Mario Pisani, docente emerito di procedura penale dell’Università di Pavia; sua sorella, Simona Pisani, è un avvocato di Pavia. Tre anni fa Maurizio Pisani aveva fondato la 'Pisani Food Marketing'; in passato aveva svolto compiti dirigenziali in diverse società del settore alimentare. I PARENTI, FATECI VEDERE I NOSTRI CARI - Tra i parenti delle vittime anche il cognato della mamma di Francesco Tedone, 19 anni, morto nel violento impatto: Stava tornando a casa - dice - era andato a trovare un’amica. Al momento - aggiunge - sono qui io, non so quando arriverà sua madre che è straziata dal dolore. I parenti dovrebbero attendere di fronte all’istituto di Medicina legale dove è stata allestita una postazione della Croce rossa e un’altra della Protezione civile sta per essere realizzata. Ma nessuno vuole allontanarsi dal luogo in cui si trova il corpo del loro caro. E all’esterno dell’istituto di Medicina legale cominciano ad accalcarsi molte persone. Tra loro anche molti giovani che vengono consolati da persone più grandi. In tanti si abbracciano e piangono. Mentre alcuni chiedono privacy ai giornalisti: Andate via - dicono - volete fare lo spettacolo su una disgrazia come questa?. Intanto nel l'istituto di Medicina legale è arrivata l’equipe di psicologi per il sostegno ai familiari. ESTRATTA SCATOLA NERA DEL TRENO DA BARI - La Polfer di Bari ha estratto intatta la scatola nera del treno proveniente da Bari coinvolto nella strage di Andria. L’oggetto è considerato dagli investigatori di primaria importanza per lo sviluppo delle indagini. Dalla scatola nera, infatti, sarà possibile risalire alla velocità cui andava il treno e ricostruirne tutti i movimenti prima del tragico impatto. Sembra, invece, sia andata distrutta la scatola nera del convoglio proveniente da Barletta di cui - si apprende dalla Polfer - sarebbero stati ritrovati solo pochi brandelli. IL SINDACO DI ANDRIA: SU QUEI TRENI I NOSTRI FIGLI - E' una tragedia immane che ha colpito soprattutto Andria, molti giovani figli di Andria diretti all’università o al lavoro o all’aeroporto. Lo afferma Nicola Giorgino, sindaco di Andria, il comune nel cui territorio, in località Boccareto, ai confini con Corato, è avvenuto il disastro ferroviario. Una tragedia - (\*) - di cui ricostruire con scrupolo le cause e spiegare così un evento inimmaginabile che ci ha colpiti come persone prima che come pubblici amministratori. Stiamo facendo e continueremo a fare ogni sforzo per assistere le famiglie delle vittime ed i feriti. Sento anche fortissima l’esigenza di testimoniare il forte spirito di abnegazione dimostrato da quanti sono intervenuti a vario titolo sul luogo del disastro: poliziotti, carabinieri, medici, infermieri, volontari della Croce Rossa e della Misericordia, oltre naturalmente ai nostri uomini della Polizia Urbana. IL SINDACO DI CORATO: TRAGEDIA IMMANE - E' una immane tragedia" External link

lagazzettadelmezzogiorno-en Wednesday, July 13, 2016 6:16:00 PM EAT



Key Titles and Phrases Count Lang Last Seen
sindaco di andria66.67%IT01/19/201719/01/2017
alcalde de andria13.33%ES07/13/201613/07/2016
sindaco13.33%IT07/13/201613/07/2016
mayor6.67%EN07/13/201613/07/2016
Names Lang Count
Nicola GiorginoIT50.00%
Nicola GiorginoEN44.44%
Nicola GiorginoES5.56%


<<10<12345678910>>>10
<<10<12345678910>>>10

Tools

Load latest edition

Saturday, May 28, 2022

7:16:00 PM EAT


Quotes... Explore Relations


EMM Visual Explorer